statistiche, sondaggi, tuttologi
In queste ore di sondaggi, misurazioni, scienza, tecnica, CATI, guru e algoritmi, estraggo da un inserto alcune vecchie fotocopie (quelle che si mettono lì con l’idea che intanto le abbiamo e che quindi il più è fatto, leggerle è solo una veloce formalità).
E’ un estratto da un articolo di Luigi Einaudi: “Di alcune usanze non protocollari attinenti alla presidenza della Repubblica italiana”, Nuova Antologia, n° 1868 agosto 1956 (ripubblicato in Nuova Antologia n° 2161 1987):
…tra i documenti provenienti dal comando generale dell’arma dei carabinieri [slurp, solo un ex presidente della Repubblica poteva permettersi di scrivere solo “Repubblica” con la maiuscola, mentre oggi la maiuscola si mette perfino a “il Presidente Berlusconi”]
Dicevamo:
…tra i documenti provenienti dal comando generale dell’arma dei carabinieri parve sempre a me notabile un diagramma […] compilato, se ben ricordo, da un maggiore o da un brigadiere; diagramma nel quale, mese per mese, si potevano seguire le variazioni dell’opinione rispetto alle diverse correnti politiche. Il diagramma era ricavato dalle informazioni inviate, indipendentemente l’una dall’altra, dalle quasi cinque migliaia di stazioni di carabinieri sparse nelle città e nei villaggi italiani. L’invio era fatto, contemporaneamente, per via gerarchica e direttamente al ministero; cosicché i dati e i giudizi arrivavano genuini al centro e non potevano essere attenuati cammin facendo.
Direi che quelle rilevazioni […] siano più informative di quelle dei questionari Gallup e Doxa. Utili anche questi, ma le risposte possono essere influenzate dal tenore delle domande, dalla consapevolezza della pubblicità, dall’influenza che, anche involontariamente, l’inquirente esercita nel senso da lui desiderato.
Laddove brigadieri e marescialli dei carabinieri registrano, col linguaggio semplice dei soliti verbali compilati dalla stazione, quel che giorno giorno ascoltano, senza interrogare, discorrendo con amici, conoscenti, partitanti e con il cosiddetto uomo della strada …
Arislurp: Partitanti! Una parola che vale una scatola di mon chéri (minuscola, scusa Ferrero), parola golosa da rigirarsi in bocca lentamente. Sapessero scrivere ancora così le nostre alte cariche …
Comunque: parole sante.
E ricordati: la statistica è artigianato, si basa sulla scienza, ma è prassi. I risultati dei sondaggi sono solo la materia prima.
E infatti te li fanno vedere gratis.









......... ........ ....... ....... ....... ..... ....... .... ...... ... ............ ........ ......... ...... .... GRAFICI E TABELLE: così ci scambiamo le informazioni ogni giorno in azienda.
Excel ce l’abbiamo tutti. Non è il software migliore ma è il più diffuso, è lo standard per l’interscambio dati ed è la partenza per produrre una relazione, in Power Point per esempio.
Quasi nessuno è uno statistico, quasi nessuno è un grafico. Ma tutti sappiamo che ci sono modi buoni e modi cattivi per fare tabelle e grafici. Buono significa chiaro e efficace.
In questo blog esploro il mondo della “forma” con cui cerchiamo di sintetizzare le informazioni. Mi do il vincolo di usare solo Excel e non gli strumenti più avanzati. Provo a non fare solo teoria ma a esemplificare.
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