a me impressiona parecchio (grafico del mese 2)
Non ho voglia di lavorare. Quindi copio e incollo. Ci deve pur essere una parola in inglese con l’aspetto lussuoso che nobiliti questa antica attività.
Perlomeno cito la fonte. E’ uno dei blog dell’Harvard Business Review che controllo più fruttuosamente.
L’argomento è, noiosamente, la crisi. Anzi come sempre si dovrebbe, la contestualizzazione della crisi attuale.
Fosse mai che, facendo confronti sensati, dai dati non emerga qualche cosa di non solamente descrittivo.
Nel grafico si confrontano le ultime recessioni: durata e impatto sull’occupazione.
Mi piace: bella idea, buon uso dei colori, bella evidenziazione della situazione attuale, buon commento come sottotitolo.
Non mi piace: sproporzione fra grafico e testo (troppo spazio bianco); il titolo bianco su nero (una mia allergia personale, sorpassata solo dal grigio su bianco di alcune tavole di ingredienti nelle etichette dei prodotti per l’igiene, oppure dal rosso su nero di alcuni siti internet).
Magari guardo bene e penso: non c’entra nulla con il grafico ma è il bello di un bel grafico: ma se tanto fa tanto povero Obama, fa a tempo a arrivare a metà del prossimo mandato prima di potersi far vedere un po’ sorriddente.
Poi lo riguardo e mi dico: ma se ho avuto una recessione dal 2001 al 2005 e poi dal 2007 a oggi, questo significa che in 11 anni solo due non sono stati in recessione: allora forse una cosa così lunga NON è recessione!
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......... ........ ....... ....... ....... ..... ....... .... ...... ... ............ ........ ......... ...... .... GRAFICI E TABELLE: così ci scambiamo le informazioni ogni giorno in azienda.
Excel ce l’abbiamo tutti. Non è il software migliore ma è il più diffuso, è lo standard per l’interscambio dati ed è la partenza per produrre una relazione, in Power Point per esempio.
Quasi nessuno è uno statistico, quasi nessuno è un grafico. Ma tutti sappiamo che ci sono modi buoni e modi cattivi per fare tabelle e grafici. Buono significa chiaro e efficace.
In questo blog esploro il mondo della “forma” con cui cerchiamo di sintetizzare le informazioni. Mi do il vincolo di usare solo Excel e non gli strumenti più avanzati. Provo a non fare solo teoria ma a esemplificare.
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Se vuoi vedere cose mie un po' più strutturate vai su SLIDESHARE:
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a me sembra un virgulto rampicante che si slancia verso un aggrappo. Se, invece, lo guardo capovolto è la traccia dell’onda sulla sabbia. La linea color magenta è interrotta da qualcosa/ qualcuno che sta lì ad osservare. Se lo guardo in verticale ascendente è un alberello delicato.
Dal punto di vista grafico, mi piace lo spessore del tratto, non mi piace però che proprio questo spessore generi nel punto di origine una commistione di colori un po’ bui. Sarebbe successo anche con un tratto più sottile?
Carletta