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grafici a bolle

Grafico a bolle. Confronta serie di tre valori. Simile a un grafico a dispersione con il terzo valore proporzionale al raggio della bolla
Questa è la definizione Excel di un grafico, amatissimo dai consulenti e molto meno dagli utenti di tutti i giorni, ma che a volte può far comodo.
A me succede abbastanza spesso questa situazione. Abbiamo un certo numero di negozi e abbiamo lo scarto fra consuntivo e anno precedente e fra consuntivo e budget (o preventivo o come lo chiamate).

pv var% ap var% bdgt
a 3 -2
b 5 1
c 6 -4
d -1 -1
e 4 2

Mi può essere molto comodo visualizzare la tabella in questo modo: si vede chiaramente che due negozi hanno fatto bene su entrambe le variabili, uno invece è peggiorato ecc.

grafico a dispersione a due variabili

Mi potrebbe fare ancora più comodo poter considerare una terza variabile: quanto sono importanti i negozi.  Ecco la tabella

pv var% ap var% bdgt Vendite
a 3 -2 10.000.000
b 5 1 8.000.000
c 6 -4 7.000.000
d -1 -1 15.000.000
e 4 2 4.000.000

ed ecco il grafico, il famoso grafico a bolle. Identico al primo eccetto che la dimensione delle bolle è,  appunto, proporzionale alle vendite.

esempio di grafico a bolle excel

Si evidenzia l’importanza relativa dei vari negozi e quindi miglioriamo la lettura dei primi due dati: il pv E va molto bene ma è piccolo e le sue performances non bastano a pareggiare l’insoddisfacente risultato di D. ecc. ecc.

MAGARI NON VA USATO TUTTI I GIORNI MA PUÒ ESSERE PROPRIO UTILE.

A MENO DI NON FARSI PRENDERE LA MANO.

Ripulendo gli archivi trovo questo esempio di analisi SWOT riguardante una campagna

ecco il risultato grafico:

A me fanno male gli occhi, e a voi? Siamo in presenza di una complicità fra il default excel e la voglia di “vivacizzare” un’esposizione che, tutto sommato, di argomenti ne ha già abbastanza. Il risultato è la presenza di tutta una serie di ornamenti che nascondono più che focalizzare.

Intanto a me già infastidisce la tabella, perché nel terzo millennio non è possibile fidarsi ancora di excel e della sua formattazione casuale dei numeri. Usiamo una formattazione cristiana e, tanto che ci siamo, diamo un’ordine agli items

Adesso rifacciamo il grafico a bolle levando tutto quello che è superfluo

E’ inutile differenziare il colore dei punti a meno che non serva nel caso si sovrappongano, è inutile avere label lunghe che poi si impastano una sull’altra. Non parliamo del 3D e del fondo colorato.

E poi la cosa fondamentale.

Mai, mai, mai preparare un grafico a bolle se non si conosce il la scheda “0pzioni”


I due comandi fondamentali:
1) le dimensioni rappresentano L’AREA!!! mai mai mai la Larghezza (ci farò un post per spiegare)
2) ridimensiona le bolle se si sovrappongono troppo e fanno casino, tanto rimangono nella stessa proporzione