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grafico del mese

A conferma dell’opinione che la grafica, l’infografica, il multimediale, l’animaccia sua … sì, sì, ma intanto dammi dati, rilevanti e corretti.
L’Economist, che una volta fatta l’Italia bisognerebbe fargli un Economista (invece che un Oggi, un Chi, un venerdì di Repubblica), ha una rubrica, qui stracitata e lodata: il grafico del giorno.
Ecco quello di ieri, la variazione e il valore assoluto del prezzo della benzina nei vari paesi “sviluppati” (prezzo in dollari, attenzione!).

variazione annua e prezzo a febbraio 2012 della benzina - Economist 26/3/2012

Un grafico a barre semplice semplice che racconta tante tante cose.
Che, per esempio, i costi di produzione, con il prezzo della benzina, non hanno molto a che vedere.
Che il “mercato” dell’energia è un mercato molto politico.
Che, per esempio, se il tuo problema è di far cassa subito e a qualsiasi costo ti impegnerai a sventolare intanto davanti alla plebe tanti bei dibattiti televisi dove si parla di sviluppo e di equità (idola fori, avrebbe detto quel grande) .
Così come tutti sono a ululare su 60 euro d’IRPEF in più o meno all’anno (meglio in meno, ma sono in più) mentre anche il più sfigato precario deve cacciare ogni mattina che fa il pieno di 50 euro una trentina di euro fra imposte, accise e IVA.
E sì,  in Olanda e in Norvegia costa di più, ma forse li usano meglio quei proventi …

Come non dirsi populista …

Ricordo comunque che a fini più strettamente analitici e di approfondimento,  visto che si tratta di due misurazioni dello stesso fenomeno (livello e variazione), la morte sua era, ovviamente un bel grafico XY. Non ho i dati e non posso esibire ma credo che i cultori della materia annuiranno.

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