Home > Senza categoria > l’hai voluta la torta? almeno falla bene

l’hai voluta la torta? almeno falla bene

Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti
.

Questa poesia mi piace sempre, ma mi torna in mente adesso perché invece per me si avvicina giugno, il tempo di pagare.
Il commercialista freme e minaccia sfracelli se non trovo pezze d’appoggio per detrazioni e deduzioni: sta arrivando il momento della dichiarazione dei redditi, ,.
Redditi che peraltro mi sembravano già sfumati …

Sempre a divagare, torna al punto
Eccolo il punto, il commercialista che mi chiede che si fa per 8*1000

Saranno un po’ problemi tuoi, sostenevi che qui fornivi indicazioni di pubblica utilità sui grafici
Giustissimo. Però guarda la combinazione: stavo proprio leggendo un post interessante sull’argomento, anche piuttosto condivisibile, di Gianluca Diegoli (con rispetto parlando).
Mi incuriosisce un suo accenno, gli do retta e seguo il suo rimando alla chiesa valdese.
Il sito valdese a  sua volta in un angolino mi invita a scaricare un file che contiene pari pari l’intero resoconto 2009! Progetto per progetto!

In excel! Punto esclamativo anche lui perché in genere questi documenti ti arrivano in pdf e diventa magari un po’ difficile volerci fare qualche lavoro di verifica

Excel, bene, era ora, comincio a sentire l’odore del sangue
Mi spiace ma ora apro una parentesi sul rendicontare e rendicontare in modo leale.
Un esempio: i contributi all’editoria; non so se ti ricordi tutto il can can, qualche mese fa, tagli qui, su e giù e tutti a dire che si sta strangolando la libera informazione. Bene, vai qui sul sito del governo
Si, sono dati vecchierelli: 2008 (ma non ti commuovi a leggere il testo esatto: “contributi erogati all’editoria per l’anno 2008 – dati aggiornati al 30 aprile 2010”. 2010! Ti ricordi quando ci raccontavamo le storie sul concetto di real time?)

Si, si, solo te ci credevi, ma ora sbrigati
Contenuto della rendicontazione su questi contributi: niente riepilogo, tanti file diversi quanti sonno i commi della legge (cioè 14 file diversi!), niente subtotali nei file, files pdf, così non si fa ne riordino ne accorpamenti, e l’ordine è alfabetico così non puoi capire subito chi piglia di più.
In realtà basta leggiuccchiare qua e la e capisci che forse Bondi non era forse poi quel pessimo ministro: se per dare 10 a uno che magari se lo merita devo dare 100 a un battaglione di compagni di merende, forse allora ci sarebbe da ripensare tutto.
Perche è vero che c’è chi direbbe che è giusto dare a:

  • manifesto (il) coop.ed.ce a rl, manifesto (il), € 4.049.022,10

ma chiedi al tuo edicolante di cercarti una copia di quotidiani (quotidiani) come:

  • international press societa’ cooperativa, di lavoro a r.l., avanti! (l’), € 2.530.638,81
  • editrice europa oggi s.r.l. discussione (la) € 2.530.638,81

e saranno anche cooperative di onesti giornalisti ma ti viene il dubbio che forse potrebbero anche provare a guadagnarsi lo stipendio sul mercato:

  • coop.ciorn.editoria specializzata, car audio & fm, € 297.400,00
  • federazione ornicoltori italiani, italia ornitologica,  € 40.240,00
  • fond. voce di padre pio, tele radio padre pio notizie, € 15.344,38

bravo, dillo a beppegrillo, invece di infastidire tranquilli clienti microsoft
Torniamo ai nostri amici valdesi, miei anzi, perché li dentro ci sono anche i miei soldi (sto a Firenze, li conosco) e guardiamo il file.
Volonteroso e non c’è dubbio. Ma ruspante è dir poco.
Apertura in casella D138, perché non ci si ricorda mai che excel si riapre dove lo abbiamo lasciato e non fa come word o PP che si aprono dall’inizio (excel non ha inizio, a meno che non inserisci un’apposita macro d’apertura (se è arabo, chiedi e ti spiego)).
Si risale verso A1 e appare un grafico. Mi devo scansare: perché è una violenta torta di default excel.

ma c’era bisogno di aprire un blog solo per far sapere che non ti piacciono le torte? Lo dici tutte le volte
Se anche solo convincessi l’ignoto autore a migliorare il suo grafico per il prossimo anno avrei fatto qualcosa di utile perché magari così convince meglio i possibili donatori.
Perché il messaggio è importante, ma messo così non è proprio d’impatto e quale è il giornale che te lo pubblica se lo metti nel comunicato stampa?
Sono giornalisti, mica è detto che ci mettono la testa per capire cosa vuol dire questo grafico

Magari me lo fai vedere?
eccolo

bé, insomma
Vero? Vuoi una torta?  E torta sia ma mettitelo in testa: evidenziare una fetta può avere un senso, ma evidenziarle tutte è come non evidenziarne nessuna
Se metto in grassetto rosso una parola l’occhio ci va
Ma se tutte le parole sono in grassetto ognuna ritorna a pari merito.

Usiamo l’onesta torta base.  Vedi che è già meglio?
Adesso afferra ogni etichetta e portala il più vicino possibile alla sua fetta (Basta che vai sul testo, fai clic, poi ancora clic e scorri con il mouse).

Vuoi evidenziare qualcosa? Prova con il colore.
L’occhio è volubile: segue la massa e la brillantezza (si chiama gestalt e prima o poi trovo una buona spiegazione teorica)
Le etichette sono tutte uguali, ma l’occhio vede due grandi macchie blu e rossa. Magari invece tu vuoi far notare proprio le fette piccole. Allora ti tocca farlo a mano perché il default excel mette i colori con la sua sequenza.
La regola è: più è piccola la superficie più evidente deve essere il colore, e viceversa.
Visto che ci siamo, ti costa poco semplificare per amplificare il messaggio:
- 28,93% può anche andar bene in una tabella (non è vero ma lasciamo perdere, per ora) ma qui nel grafico fa solo confusione: 29% è quello che l’occhio afferra.
- 0,67% invece fallo diventare 0,7% (non usare lo stesso criterio di arrotondamento: diventerebbe 1% e non è quello che vuoi, tu vuoi far notare che questa voce e quella accanto sono proprio zerovirgola e si nota di più se gli altri numeri virgole non ne hanno).
Per far notare la fetta che non c’è?, evidenzia l’etichetta: l’occhio deve vedere che qualcosa è così piccolo che non lo vede.

Un altro passo: leviamo l’insulsa ombra scura del tridimensionale: ti da forse qualche informazione? No.
Anzi è un colore in più. Prova a tornare alla torta base, Cosa vedi adesso?
Vedi che i valori relativi si vedono meglio, e si vedono ancora meglio se usi lo spazio a disposizione: sposta le etichette delle grandi superfici sopra l’area e in questo modo ottieni vari piccioni: meno segni grafici, l’occhio si muove meno per cercare la connessione etichetta/fetta, puoi allargare la torta a parità di superficie del grafico.

Ancora un passo: quanto disturbano le tre etichette in alto a impallare il titolo mentre siamo pieno di aria a destra e sonistra. Ruota la torta. Così:

e guarda l’effetto.

A questo punto basta cambiare il titolo e scrivere un titolo che aiuti alla comprensione: tipo:
affida i tuoi soldi alla Chiesa Valdese: più di 96euro ogni 100 arrivano a destinazione

(se me lo chiedi per favore ti spiego come è congegnato il business del 5*1000 e cosa succede ai soldi dei furboni che non mettono la crocetta, non solo ma anche quanti soldi sposta la tua crocetta, perché tu, come molti pensi che muova solo i tuoi soldi, vero?)

  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...