forma e contenuto
Qui me la tiro molto su questioni di forma. come dice il mio maestro (no Tufte, l’altro: Norman): spesso la forma fa parte della sostanza. Ma, ovviamente c’è anche la sostanza sostanziosa: la realtà, quella dura e ruvida, ma contemporaneamente viscida e sfuggente. Non vado avanti perché più di questo non so dire.
Invece so consigliare la lettura di qualcuno che sui fatti ci campa e anche in modo vivace. Una specie di professor Ricolfi dei tempi d’oro, ma molto più glamour.
E’ uno dei giornalisti politici migliori del Washington Post (mica la Gazzetta di Sgurgola Marsicana) secondo me, ma anche secondo il suo direttore, si chiama Ezra Klein ed è noto perché evita di copiare comunicati stampa, di copiare da Dagospia gli ultimi pettegolezzi sulle abitudini notturne dei politici, o di raccontarci le sue opinioni. La sua specialità consiste nel controllare l’attendibilità delle affermazioni fatte in pubblico dai dirigenti politici in materia di economia. Se Obama dice che grazie alle sue politiche la disoccupazione è diminuita di tot, lui, e il suo nutrito team, si mette a controllare, intervistare tecnici e così via. I suoi articoli sono irti di grafici e tabelle ma sembra che vengano molto letti.
Ecco la sua opinione sul suo successo, espressa sotto forma di recensione delle affermazioni di Bill Clinton durante il discorso alla convention democratica (la traduzione è molto alla buona, ma ho furia): … cosa c’era di diverso nel discorso di Clinton è quello che è sempre stato diverso dei suoi discorsi; è che Clinton si fida che il popolo americano abbia a cuore le questioni abbastanza per sedersi e ascoltare un vera e propria spiegazione dettagliata. E il popolo americano, in cambio, si fida che Clinton gliele spieghi… Clinton …è un grande oratore, semplice e accogliente e aperto. … Le persone si sentono come se stessero imparando qualcosa di importante. Alla gente piace quella sensazione. Se hanno intenzione di sedersi …e passare un’ora ad ascoltare tanto vale imparare qualcosa di utile. I politici non pensano abbastanza spesso sul senso di tradimento quando chiedono agli americani di investire del tempo prezioso per ascoltarli e, in cambio, offrono una serie di luoghi comuni, vanterie personali e offese agli avversari ...
Questa affermazione mi molto colpito, ingenuo come sono ci ho anche creduto, o mi piacerebbe tanto crederci. In Italia abbiamo pochi Ezra Klein e sicuramente anche pochi politici che cercano di mettere in pratica questa teoria (forse anche elettori che non hanno a cuore le questioni ma solo la propria squadra …).
Alcuni esempi in questo blog: qui e anche qui (prossimamente anche castronerie de sinistra e del governo Monti).



......... ........ ....... ....... ....... ..... ....... .... ...... ... ............ ........ ......... ...... .... GRAFICI E TABELLE: così ci scambiamo le informazioni ogni giorno in azienda.
Excel ce l’abbiamo tutti. Non è il software migliore ma è il più diffuso, è lo standard per l’interscambio dati ed è la partenza per produrre una relazione, in Power Point per esempio.
Quasi nessuno è uno statistico, quasi nessuno è un grafico. Ma tutti sappiamo che ci sono modi buoni e modi cattivi per fare tabelle e grafici. Buono significa chiaro e efficace.
In questo blog esploro il mondo della “forma” con cui cerchiamo di sintetizzare le informazioni. Mi do il vincolo di usare solo Excel e non gli strumenti più avanzati. Provo a non fare solo teoria ma a esemplificare.
.........................................................................
Se vuoi vedere cose mie un po' più strutturate vai su SLIDESHARE:
Il contenuto di questo blog è pubblicato in licenza "