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Posts Tagged ‘infografica’

mi sono montato la testa

15 novembre 2011 1 commento

I dati dell’articolo di cui al post precedente sono pesanti. Mi sembra giusto ricordare un articolo dell’Economist molto dettagliato e tecnico. Qui le stime sono diverse, ma il succo è lo stesso, anzi il numero di paesi dove appare uno squilibrio fra maschi e femmine è molto più ampio.

Il concetto è che il rapporto maschi/femmine alla nascita è genetico ed è intorno a 105/100 (la natura è previdente, un po’ più di maschi garantisce che ce ne siano più che a sufficienza per provvedere alla riproduzione, dopodiché, come noto, il maschio è abbandonato e muore prima).

Se allora in Cina il rapporo è 120/100 ciò significa che manca all’appello circa il 12% delle femmine.

Ho detto dati ma ovviamente sono stime, nessuno può sapere quante sono davvero. Si basano su principi molto solidi perché la proporzione fra maschi e femmine alla nascita è genetico ma sempre stime sono, perché devono comunque appoggiarsi su attivita umane e quindi molto fallibili quali i censimenti. Intanto butto sul tavolo una definizione alla buona; dicesi stima una costruzione sociale; la tecnica ha un ruolo ma ancor più le modalità con cui una società definisce il mondo.
Qui si aprirebbe un discorso enorme: quante volte scambiamo l’uno con l’altro. Il PIL è una stima, per esempio, il risultato di valutazioni soggettive seppur supportate da un metodo; il famoso deficit e il conseguente debito invece sono dati, risultati di misurazioni. Il rapporto deficit/PIL andrebbe quindi preso con tante di quelle pinze …
(e anche le misurazioni …)

Prosegui la lettura…

al posto delle torte

E’ ben nota la mia irritazione per la rappresentazione a torta; irritazione per altro tanto più condivisa dalla dottrina (prima o poi scannerizzo un manuale di Napoleone Colajanni, garibaldino e statistico, scritto alla fine dell’800) quanto meno condivisa dalla pubblicistica corrente.
Bon, che ci vuoi fare.
Allora è bello vedere un modo di usare i tondi in modo costruttivo. Prosegui la lettura…

oggi sono pomposo e saccente

Non c’entra niente, ma c’entra, almeno nella mia testa.

C’entra nel senso Morettiano, che sfoglia sfoglia, non trovo un paragrafo di scuse da parte della redazione e allora penso che “qui si fa così” e che è questo il nostro problema: sempre a parlare di grandi questioni e poi ci si perde il dettaglio. Perché l’autorevolezza di una classe dirigente, di un grande quotidiano, non è nell’editoriale, nella scelta di entrare in guerra, ma è nel trafiletto, ma è nella scelta del fornitore degli scarponi.

Bene, basta rantoli,

Signori della corte davanti a voi avete un estratto dal Corriere della Sera,

Leggete il titolo!

Siamo tutti d’accordo che trattasi di quotidiano autorevole, autorevole rappresentante della classe dirigente italiana: basta vedere chi sono i proprietari!
Veramente io non ne ho idea, e sto ugualmente in buona salute, ma immagino che Lei usi il meccanismo delle domande retoriche apposta per far vedere quanto ne sa. Quindi stiamo al gioco e domandiamo: e chi sono?
Ringrazio della domanda anche se costringe a fare un piccolo passaggio laterale, ma tanto chi è arrivato fin qui tempo ne ha. Colgo allora l’occasione per citare il molto chiacchierato sig. Casaleggio, sulla cui attività di rasputin della politica italiana mi dichiaro incompetente, ma sul cui sito appare un’interessante infografica interattiva che con un investimento intellettuale minimo, vista la sua notoria intelligenza, permette di passare alcuni minuti gustosi. Un aiutino per quando arriva sul link: vada su: aziende, scorra fino a RCS Mediagroup spa e prema il mouse su ognuno degli omarini. E vero che dopo un po’ rischia di saturare lo schermo, ma questo significa che sta cominciando a capire qualcosa.
si bello, davvero. le spiace tornare al tema? Il titolo mi sembra chiaro, l’azienda, mi sembra anche di averla sentita già nominare, ha più ricavi e fa un sacco di utile. Adesso che ho dimostrato di saper leggere l’italiano, cosa succede?
Succede quello che deve succedere: abbiamo dimostrato che l’italiano medio, anche se autorevole come indubbiamente è Lei, se trova un articolo che parla di sport o di gnocca va avanti, altrimenti ingurgita il titolo e passa oltre.
Ecco come comincia l’articolo in questione, glielo scrivo grosso così non fa fatica a leggere

ROMA – Finmeccanica archivia il primo trimestre dell’ anno con un utile quasi azzerato rispetto allo scorso anno (7 milioni), e ricavi in calo del 5% e bla e bla e bla

C’è qualcosa che non torna, vero? il titolo dice una cosa e il testo un’altra. Indovina chi ha ragione.

E io qui passo le serate a spiegarvi come si fa una bella tabella! E voi sempre a dirmi che basta capirsi.

Ecco la prima regola: i commenti dopo, i numeri prima, e tutti.