mi sono montato la testa
I dati dell’articolo di cui al post precedente sono pesanti. Mi sembra giusto ricordare un articolo dell’Economist molto dettagliato e tecnico. Qui le stime sono diverse, ma il succo è lo stesso, anzi il numero di paesi dove appare uno squilibrio fra maschi e femmine è molto più ampio.
Il concetto è che il rapporto maschi/femmine alla nascita è genetico ed è intorno a 105/100 (la natura è previdente, un po’ più di maschi garantisce che ce ne siano più che a sufficienza per provvedere alla riproduzione, dopodiché, come noto, il maschio è abbandonato e muore prima).
Se allora in Cina il rapporo è 120/100 ciò significa che manca all’appello circa il 12% delle femmine.
Ho detto dati ma ovviamente sono stime, nessuno può sapere quante sono davvero. Si basano su principi molto solidi perché la proporzione fra maschi e femmine alla nascita è genetico ma sempre stime sono, perché devono comunque appoggiarsi su attivita umane e quindi molto fallibili quali i censimenti. Intanto butto sul tavolo una definizione alla buona; dicesi stima una costruzione sociale; la tecnica ha un ruolo ma ancor più le modalità con cui una società definisce il mondo.
Qui si aprirebbe un discorso enorme: quante volte scambiamo l’uno con l’altro. Il PIL è una stima, per esempio, il risultato di valutazioni soggettive seppur supportate da un metodo; il famoso deficit e il conseguente debito invece sono dati, risultati di misurazioni. Il rapporto deficit/PIL andrebbe quindi preso con tante di quelle pinze …
(e anche le misurazioni …)

......... ........ ....... ....... ....... ..... ....... .... ...... ... ............ ........ ......... ...... .... GRAFICI E TABELLE: così ci scambiamo le informazioni ogni giorno in azienda.
Excel ce l’abbiamo tutti. Non è il software migliore ma è il più diffuso, è lo standard per l’interscambio dati ed è la partenza per produrre una relazione, in Power Point per esempio.
Quasi nessuno è uno statistico, quasi nessuno è un grafico. Ma tutti sappiamo che ci sono modi buoni e modi cattivi per fare tabelle e grafici. Buono significa chiaro e efficace.
In questo blog esploro il mondo della “forma” con cui cerchiamo di sintetizzare le informazioni. Mi do il vincolo di usare solo Excel e non gli strumenti più avanzati. Provo a non fare solo teoria ma a esemplificare.
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